Angolo della Poesia

penna stilografica angolo della poesia

La Poesia è il respiro dell’Anima. 

In questo “Angolo” raccogliamo poesie scritte da Poeti, più o meno famosi, i cui pensieri ci possono sorprendere e meritano di essere fermati.

Ogni forma d’Arte è soggettiva in chi la esprime, in coloro che la osservano e la riflettono. La Poesia lo è a maggior ragione perché si esprime con parole che cercano di evocare sentimenti e stati d’animo che sono quanto di più effimero.

Ognuno di noi riesce a percepire una sfera di quanto il Poeta cerca di trasmettere attraverso le sue righe: queste pagine raccolgono dunque visioni soggettive che non hanno l’assurda pretesa di stabilire ciò che è bello o meno ma piuttosto di suggerire delle percezioni che ciascuno può confrontare con le proprie. Un modo per approfondire ancora di più i significati, più o meno espliciti, che gli Autori celano nelle rime.

La Poesia è ovunque!

Hai mai pensato come le parole siano una melodia musicale? Parole brevi e lunghe, consonanti palatali che suonano come percussioni, lettere taglienti come le dentali oppure morbide e sinuose come le labiali...
di Piero Ciampi - commento di Simona Cerri Spinelli
Angolo della Poesia
Piero Ciampi scrive le sue canzoni sulle tovaglie di carta delle osterie, dove passa le giornate a bere. Alcune vengono perdute tra i bicchieri e i cerchi rossi del vino. Eppure bastano questi frammenti capricciosi, questi graffi, a restituircelo intero e solitario.
di Boris Ryzhy - commento di Simona Cerri Spinelli
Angolo della Poesia
Boris Ryzhy cresce in una piccola città industriale degli Urali, in mezzo a ex detenuti, risse e bagordi. Pugile, laureato in geofisica, inizia ad avere i primi riconoscimenti poetici negli anni ’90...
di AAVV. - commento di Simona Cerri Spinelli
Angolo della Poesia
La prima volta che lessi l’Antologia di Spoon River avevo sedici anni e il bisogno di uscire fuori da me per uno sguardo sul mondo...
di Thomas Sterns Eliot - commento di Simona Cerri Spinelli
Angolo della Poesia
"Aprile è il più crudele di tutti i mesi. Genera lillà dalla terra morta, mescola memorie e desiderio, desta radici sopite con pioggia di primavera. L’inverno ci tenne al caldo, coprendo la terra di neve immemore, nutrendo una piccola vita con tuberi secchi."
di Guido Gozzano
Angolo della Poesia
"...E ancora mi negasti la tua voce in treno. Supplicai, chino rimasi su te, nel rombo ritmico e veloce... Ti scossi, ti parlai con rudi frasi, ti feci male, ti percossi quasi..."
di Vittorio Sereni - commenti di Simona Cerri Spinelli
Angolo della Poesia
Quando scoppia la seconda guerra mondiale Sereni insegna italiano e latino in un liceo di Modena. Viene richiamato alle armi con il grado di ufficiale di fanteria e nel 1941 è assegnato a un reparto destinato all’Africa. Parte nel 1943, ma non arriverà mai a destinazione...
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