Nei primi giorni del luglio 2024 a Libbiano abbiamo avviato un Campo Estivo per bimbi dai 7 a 12 anni.
PROGETTO BIZZARRO? NO.
Da un pensiero iniziale di Yuri e Simona, e con l’aiuto di Maurizio (Orso), abbiamo sviluppato il progetto; dopodiché, valutate le nostre potenzialità, lo abbiamo messo in pratica con ottimi risultati.
Attori principali sono stati i giovani della nostra Associazione che sono stati fondamentali nella realizzazione di questo progetto.
Il nome del Campo Estivo – “Il Mondo come lo vedi tu” – è stato suggerito da loro ed è stato estrapolato da un verso della canzone “CASA MIA” di Ghali.
Questa canzone è diventata la colonna sonora del Campo; insieme ai bimbi l’abbiamo imparata, cantata, ballata e capita.
E’ stato tutto molto bello e, finalmente, il nostro progetto “Eden Libbiano – alla ricerca del Terzo Paradiso” ha trovato la sua prima attività degna del concetto portante; infatti, uno degli obiettivi del nostro progetto sul Terzo Paradiso era che Libbiano potesse diventare mèta di attività didattiche per indirizzare i ragazzi in maniera che avessero un modo di vivere semplice, a contatto con la natura, senza gli artifici della modernità con i quali sono quotidianamente a contatto e dai quali sono inevitabilmente condizionati.
Questo Campo Estivo è stato impostato cercando di seguire, per quanto possibile, questa filosofia.
Un Campo Estivo è un’ottima occasione d’incontro per i bambini attraverso la creazione d’opportunità di gioco collettivo, di socializzazione e con l’obiettivo di “stare bene insieme”. E’ uno spazio extra-scolastico dove vengono presentate iniziative che hanno come unico scopo quello di proporre occasioni di confronto, di sperimentazione, di crescita, di condivisione delle competenze individuali e l’apprendimento di nuove competenze. Diventa un contenitore di parole e azioni libere e importanti, dove i bimbi hanno l’opportunità di vivere insieme in modo diverso, accompagnati da giovani TUTOR un po’ più grandi di loro e anche da adulti.
Infatti il Campo Estivo, pur essendo un luogo educativo, è strutturato su una logica differente rispetto alla scuola perché basato sul divertimento del singolo, pur nel rispetto dell’altro e delle regole. In questo senso chi vi partecipa può viverlo liberamente senza la cosiddetta ‵‵ansia da prestazione‵‵, tipica dell’attività scolastica.
Con la nostra proposta abbiamo inteso fornire un’esperienza attiva e partecipata in un ambiente sano e a stretto contatto con la Natura, concentrando l’interesse dei partecipanti su ciò che li circondava, stimolando la loro fantasia, sviluppando le potenzialità, le attitudini personali e di conseguenza di gruppo attraverso molteplici attività all’aperto che includevano il gioco, i laboratori artistici, espressivi (musica e ballo) e manuali.
L‵ESPERIENZA
Il nostro Campo Estivo è iniziato domenica 30 giugno, accogliendo i bimbi nella piazza centrale del paese, ed è terminato venerdì 5 luglio con la cena e la festa di chiusura con le famiglie.
A questa prima esperienza hanno partecipato 31 bambini, di cui 21 in modalità “residenziale” e 10 in modalità “giornaliera”, con un’età compresa tra i 7 e i 12 anni (dalla seconda elementare alla prima media comprese) .
I partecipanti “residenziali” sono stati ospitati nei bei locali della Casa Canonica (per gentile concessione del Parroco Don Renzo Chesi) dove hanno pernottato in camere distinte per età e sesso.
Al mattino si aggiungevano a loro i “giornalieri”, cioè i bimbi che avevano optato per il rientro a casa nel tardo pomeriggio.
Le attività si sono svolte nel paese, nei boschi e nella campagna circostante; i pasti sono stati consumati nei locali del Circolo Ricreativo di proprietà della nostra Associazione.
LO STAFF
Era composto dai giovani tutor, alcuni dei quali “figli naturali di Libbiano”: Lorenzo, Matteo ed Elisa, insieme ad altri cinque loro amici: Elia, Sophia, Antonio, Giulia e Roberto che da questa estate sono ormai diventati “figli adottivi di Libbiano”. Poi c’erano gli adulti, volontari dell‵ARCAL: Simona, Yuri, Alessia, Stefano, Salva, Viviana, Alessandra, Roberto Callai, Franca, Miriano, Claudio e Beppe che si sono occupati della supervisione, della sicurezza, della sorveglianza e della preparazione dei pasti.
Inoltre Maurizio Orso che, dopo i preziosi suggerimenti iniziali, ci ha affiancato da remoto per tutte le possibili problematiche ed è riuscito a raggiungerci per la giornata di chiusura del campo.
Lo staff si è riunito tutti i giorni a fine giornata per verificare l’andamento e per apportare eventuali modifiche al programma. Il briefing giornaliero ha avuto lo scopo di calibrare, giorno per giorno, le attività proposte all’esigenze dei ragazzi.
Gli otto giovani tutor sono stati il prezioso riferimento principale dei bimbi: si sono occupati di scandire le attività della giornata e di gestire i laboratori; hanno garantito la partecipazione dei bambini alle attività e hanno favorito la comunicazione con grande empatia. Hanno accolto i diversi bisogni dei bambini e hanno garantito loro una esperienza positiva in sicurezza.
Le attività strutturate e i laboratori specifici si sono svolti dalle 9,30 alle 11,30 e dalle 15,00 alle 17,30 mentre sono state libere le attività del dopo cena. I bambini si sono occupati anche della preparazione e sparecchiatura dei tavoli prima e dopo le colazioni, i pranzi e le cene.
Durante tutto il Campo Estivo l‵utilizzo dei telefoni cellulari, come concordato con le famiglie, è stato limitato al minimo, in orari specifici e solo per le comunicazioni importanti. E’ stato creato un gruppo Whatsapp con cui le famiglie e lo staff potevano comunicare.
E…
Durante la notte i giovani tutor, insieme a un adulto, hanno vegliato sul sonno dei bimbi.
IL RISULTATO
A conti fatti, è stata per tutti una esperienza positiva emozionante ed entusiasmante. I giovani tutor hanno saputo ricoprire il loro ruolo in modo impeccabile; si sono interfacciati con i bimbi tanto da diventare come dei fratelli/sorelle maggiori, legandosi vicendevolmente con un sincero affetto e grande empatia.
Hanno partecipato al Campo bambini provenienti da Pomarance, Saline, Castelnuovo V.C., Vada, Peccioli, Genova (ma comunque libbianesi): un’utenza variegata che ha segnato in modo ancor più positivo, il primo Campo Estivo a Libbiano.
Noi tutti, così come crediamo anche i bambini, conserviamo un ricordo speciale di quei giorni e non vediamo l’ora di ripetere l’esperienza.
LA PROSSIMA ESTATE
Lo rifacciamo!!!!!!
I bimbi che hanno partecipato a quello dell’anno scorso e che sono ancora in età, insieme alle loro famiglie, hanno tutti riconfermato la partecipazione e fortunatamente abbiamo già altre nuove richieste.
Ci organizzeremo quindi per replicare l’esperienza: con il meccanismo ormai collaudato che abbiamo e con un altro pochino d’olio (il solito impegno della nostra Associazione) ce la faremo senz’altro.




